azienda agricola BEATRICE BERLINGIERI

la ricetta della domenica sera

Pasta e ceci del Marchesato

Il piatto che in Calabria non si spiega: si fa e basta. Ceci nostri, cipolla dorata, olio nuovo a crudo.

Tempo
1 h 40′
Ammollo
12 ore
Difficoltà
Facile
Stagione
Tutto l'anno

È una ricetta di recupero diventata un classico: pasta mista — quella che restava in fondo ai pacchi — e ceci cotti piano, con l'acqua di cottura che diventa il condimento. La cipolla dorata di famiglia fa il soffritto senza coprire nulla; l'olio nuovo si aggiunge solo alla fine, a crudo, quando il piatto è già nella scodella.

Il segreto sta nel non scolare i ceci: la loro acqua, densa di amido, è quello che rende cremoso il piatto senza aggiungere altro.

Come si fa

Tocca un passaggio per segnarlo come fatto.

Ammolla i ceci

Copri i ceci con acqua fredda abbondante e lasciali riposare dodici ore, meglio tutta la notte. Cambia l'acqua una volta se puoi.

Cuoci i legumi

Scola, copri con acqua fresca non salata e porta a bollore dolce con una foglia di alloro. Un'ora e un quarto circa: devono cedere sotto le dita ma restare interi. Tieni da parte l'acqua di cottura.

Prepara il soffritto

Affetta sottile la cipolla dorata e falla appassire in un filo d'olio con uno spicchio d'aglio e il rosmarino. Dieci minuti a fuoco basso, senza farla colorire.

Unisci e insaporisci

Versa i ceci nel soffritto con due mestoli della loro acqua. Schiaccia con la forchetta una manciata di legumi: è quello che darà cremosità.

Cala la pasta

Aggiungi la pasta mista direttamente nella pentola con altra acqua di cottura calda. Mescola spesso, aggiungendo liquido come faresti con un risotto.

Riposo e olio nuovo

Spegni un minuto prima, copri e lascia riposare. Servi con un giro generoso di olio extravergine a crudo e una macinata di pepe.

Il consiglio di casa

Se avanza, il giorno dopo è ancora meglio: si compatta e si mangia col cucchiaio, quasi come una zuppa.